U. Muraca, Giuseppe Rosaroll. Una biografia politica

Messina

Società Messinese di Storia Patria

2026

pp. 273

Il volume offre una ricostruzione biografica della figura del generale napoletano Giuseppe Rosaroll (1775-1825), uno degli attori dei processi di trasformazione politica e militare che hanno segnato il passaggio dall’età napoleonica alla Restaurazione e agli albori del Risorgimento italiano. Frutto di una ricognizione archivistica condotta tra Parigi, Londra, Milano, Roma, Napoli e Messina, lo studio si propone di gettare nuova luce sulla vita di un personaggio rimasto a lungo in penombra.

Inserendosi nel dibattito sulle continuità e sul rinnovamento del personale politico-amministrativo tra le fine del XVIII secolo e la prima metà dell’Ottocento, la ricerca ripercorre la vita e la traiettoria ideologica dell’ufficiale napoletano. I primi anni di vita di Giuseppe Rosaroll spaziano dalla formazione presso il Real Collegio del Salvatore di Napoli all’adesione alla Repubblica napoletana del 1799, dall’esilio in Francia fino al riscatto nella Milano repubblicana all’indomani di Marengo. In questo contesto maturano il sodalizio con Pietro Grisetti e la stesura del trattato La scienza della scherma (1803). Nell’opera, la riflessione tecnica sulla disciplina della scherma si lega al primato bellico e culturale italiano, con l’intenzione di riaffermare l’identità nazionale in senso unitario.

Dopo una parentesi trascorsa nelle Isole Ionie (1808-1809), Giuseppe Rosaroll fece ritorno a Napoli, dove iniziò per lui una fase particolarmente positiva. Nominato barone del regno grazie alla politica di promozione del personale politico-militare napoletano, Rosaroll sposò pienamente la linea di governo di Gioacchino Murat. Colpito dal carisma di quest’ultimo, il generale partecipò con entusiasmo alla campagna di Russia e, rinnovate le ambizioni unitarie, anche alle spedizioni “italiane” del 1814-1815. Con la Restaurazione, Rosaroll fu reintegrato nei ranghi nell’esercito delle Due Sicilie, aderendo in seguito ai moti del 1820-21. In qualità di comandante di piazza a Messina, Rosaroll assunse la guida del movimento insurrezionale cittadino, tentando una difesa della costituzione e proponendosi come capo politico e militare. La sua parabola politica lo avrebbe condotto in esilio nella Spagna del Trienio liberal (1821-1823) e in Grecia, (1824-1825).

Il volume tenta di restituire un ritratto a tutto tondo del generale napoletano, inserendo la vicenda individuale di Giuseppe Rosaroll nel solco della storia di una generazione forgiata dall’età delle rivoluzioni. In tal senso, il generale è qui esaminato come un modello della mobilitazione politica e militare di quella «generazione di Bonaparte», alla ricerca di continue promozioni militari giustificate dal proprio talento, sempre pronta a reinventarsi – pur mantenendo saldi gli ideali unitari e costituzionali.