Convegno, 4-5 giugno 2026 – L’evento si svolgerà all’Academia Belgica di Roma.
Il convegno esplora il rapporto tra suono, percezione uditiva, immagini, oggetti e spazi del culto cattolico nella prima età moderna. Superando i tradizionali approcci visivi e testuali, che hanno a lungo dominato l’interpretazione delle immagini sacre come un “libro degli illetterati” – nozione generalmente attribuita a Gregorio Magno – si propone di riconsiderare questo concetto alla luce di prospettive più ampie, capaci di includere le dimensioni sensoriali, emotive e corporee. Concentrandosi sulla ridefinizione dell’arte come “linguaggio universale” operata dalla Chiesa cattolica, e strettamente legata alle ambizioni confessionali e missionarie, si tratta di esaminare le immagini sacre come forme di comunicazione intersensoriale in un contesto globale di scambi interculturali, plasmato dalla costante interazione tra visivo e uditivo. Riunendo studiosi di storia, storia dell’arte, musicologia e auditory history, il convegno mira a contribuire al rinnovamento degli approcci allo studio e all’interpretazione dell’arte religiosa.
