Miquel Fuertes Broseta – Dos reinos en la corte de los Habsburgo. Síndicos y embajadores de Valencia y Cerdeña (siglo XVII) – Due regni nella corte degli Asburgo. Sindaci e ambasciatori di Valencia e Sardegna (XVII seccolo) – Data del conseguimento: 16/02/2021

Autore: Miquel Fuertes Broseta

Titolo: Dos reinos en la corte de los Habsburgo. Síndicos y embajadores de Valencia y Cerdeña (siglo XVII) – Due regni nella corte degli Asburgo. Sindaci e ambasciatori di Valencia e Sardegna (XVII seccolo)

Relatore: Prof. Lluís J. Guia Marín

Università: Università degli Studi di Cagliari

Intitolazione del Dottorato: Storia, Beni Culturali e Studi Internazionali

Ciclo: XXXIII

Data del conseguimento: 16/02/2021

Abstract:

Questo lavoro approfondisce nei meccanismi di comunicazione tra Valencia e la Sardegna, due dei regni che facevano parte della monarchia asburgica, con il loro re. Le istituzioni rappresentative dei territori avevano modi diversi di comunicare con il loro signore. Questo dialogo, che ha avuto la sua massima espressione nel parlamentarismo, è proseguito al di fuori di queste assemblee, attraverso la comunicazione epistolare, l'attività dei funzionari reali e di giustizia e anche la mediazione di agenti che, sotto varie denominazioni, hanno lavorato nella corte e hanno fatto che la voce delle province risuonasi nell regio palazzo. Tra questi rappresentanti c’erano gli síndicos extraordinarios e ambasciatori inviati alla corte reale che sono al centro di questo studio. Questi delegati erano messi al posto più alto degli apparati di rappresentanza dei regni di Valencia e di Sardegna alla corte del re, motivo per cui venivano loro affidati i soggetti di maggiore rilevanza politica per il territorio. Nel complesso, quest’opera approfondisce in un mezzo di comunicazione meno conosciuto rispetto ad altri che hanno ricevuto maggiore attenzione da parte degli studiosi, come la sfera parlamentare o quella esercitata tramite funzionari reali, ma che, secondo quanto rivela questa ricerca, era molto frequente e consentiva alle comunità di vassalli di portare le loro lamentele e suppliche alle orecchie del re. Con ciò le istituzioni volevano che il sovrano decidesse di concedere quanto loro richiedevano. Per raggiungere questo obiettivo, l'attività di ambasciatori e agenti in udienze con re, validos e altri ministri era essenziale non solo affinché il monarca fosse adeguatamente informato dei sentimenti dei suoi sudditi, ma anche affinché i vari personaggi che partecipavano al processo decisionale fossero convinti che quanto richiedeva il regno fosse anche ciò che più interessava alla corona.